mercoledì 26 aprile 2017

Il 26 aprile 1986 fu il disastro nucleare di Chernobyl

Trentuno anni fa il mondo intero, senza ancora saperlo, subiva una ferita irreversibile: l’incidente nucleare di Chernobyl.

Come ogni anno negli ultimi 3 decenni, a Kiev una cerimonia si è svolta simbolicamente alla stessa ora in cui, il 26 aprile 1986, si verificò l’incidente al reattore numero 4 della centrale sovietica.

Il costo in vite umane dell’incidente di Chernobyl è tutt’ora oggetto di polemiche e varia tra la cifra ufficiale di 4.000 morti fornita dall’Onu e i 6.000.000 di vittime in 70 anni calcolate da Greenpeace. La maggior parte delle persone morte subito dopo l’incidente sono “i cosiddetti “liquidatori”: centinaia di cittadini sovietici venuti a ripulire le macerie del sito nucleare”:http://it.euronews.com/2016/04/22/chernobyl-30-anni-dopo-tra-il-ritorno-alla-vita-e-domande-ancora-inevase dopo l’esplosione che scoperchiò l’edificio del reattore.

Dopo il 26 aprile 1986 la nube radioattiva si diffuse a macchia di leopardo su tutta l’Europa e, nei decenni, nell’atmosfera del pianeta intero. Il territorio che in assoluto a subito di più le conseguenze del disastro nucleare è la Bielorussia.

A novembre il sarcofago della centrale è stato coperto con l’arco di protezione costruito da un consorzio internazionale, struttura che dovrebbe evitare fughe dal reattore in fusione per circa un secolo.

Il governo ha unificato le diverse strutture dell’industria nucleare nella grande azienda Rosatom, che sta sviluppando ulteriormente le proprie rischiose attività sia in patria che all'estero. http://www.greenpeace.org/hungary/PageFiles/636986/Rosatom_Risks_Report-2017_Update.pdf
Al centro di San Pietroburgo, è in costruzione una centrale nucleare galleggiante. I suoi due reattori saranno attivati prossimamente. Qualsiasi incidente nucleare in questa città avrebbe conseguenze tragiche per cinque milioni di abitanti.
Ma non solo a San Pietroburgo, in Turchia a Akkuyu, Ungheria, Bulgaria .
La centrale nucleare verrà costruita ad Akkuyu sulla costa mediterranea turca e sarà la prima posseduta dalla Russia fuori dal proprio territorio. Akkuyu come Fukushima è un territorio ad alto rischio sismico
Firuz Kutal ci chiede di sottoscrivere una petizione per allontanare questo pericolo dalla sua Turchia.



Il 26 aprile 1986 si è verificato il disastro di Chernobyl, noto anche come incidente di Chernobyl. Oggi è il giorno internazionale di ricostruzione dei disastri di Chernobyl. Il costo totale di questo disastro è ancora registrato, ma gli esperti ritengono che siano morte migliaia di persone e 70.000 subiti avvelenamenti severi. Akkuyu in Turchia ha gli stessi potenziali di Chernobyl. Firma la petizione su Akkuyu ..

Https://imza.greenpeace.org/cernobil?utm_source=mailing&utm_medium=email&utm_campaign=170425-cerno-a

Firuz Kutal




On 26 April 1986 The Chernobyl disaster, also referred to as the Chernobyl accident occurred.. Today is international Chernobyl Disaster Remembrance Day.. The full toll from this disaster is still being tallied, but experts believe that thousands of people died and as many as 70,000 suffered severe poisoning. Akkuyu in Turkey has the same potentials as Chernobyl. Please sign the petition about Akkuyu.
https://imza.greenpeace.org/cernobil?utm_source=mailing&utm_medium=email&utm_campaign=170425-cerno-a


31th annyversary of Chernobyl tragedy    Vladimir Kazanevsky
31th annyversary of Chernobyl tragedy.
25 Apr 2017

martedì 25 aprile 2017

25 aprile 2017


Buon 25 aprile a tutti!

Buon 25 aprile, a tutti, anche a chi non ha capito cosa sia. È una festa, ma non si fanno regali. È una festa difficile perchè la libertà non te la regala nessuno. E l'antifascismo è il regalo più bello che possiamo farci, penso. Perchè antifascismo è pensare con la propria testa, senza prevaricare. E perchè c'è chi è morto, per questo, mica solo per la patria, o per un simbolo. In alto i calici.
Giacomo Rasta Bello

W il 25 aprile!
Silver



25 aprile: 1946 - 2017.... qualcosa è cambiato nel frattempo. Voi che dite?
Pietro Vanessi


Tiziano Riverso


Bella Ciao
Tiziano Riverso

#25aprile
Umberto Romaniello


Buona liberazione a tutti
Moise


Mike Comics


Perazzolli



#vignette #25aprile2017 #25aprile #FestaDellaLiberazione #liberazione #BellaCiao #nonvièfuturosenzamemoria #resistenza #antifascismo
Mario Airaghi



Vauro


il 25 aprile è un dono
Marco Gavagnin



25 aprile
CeciGian




Natangelo


Ciao
Magnasciutti


Makkox per Gazebo


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 Giacomo Ulivi – studente di Parma, antifascista e partigiano – scriveva queste parole in una lettera agli amici alla vigilia della propria fucilazione, a soli 19 anni. Il giovane ragazzo venne fucilato per aver compiuto una scelta, quella della vita partigiana. Con lucidità e consapevolezza – doti che faticheremmo, oggi, ad attribuire a un giovane di soli diciannove anni – esortava amici e parenti a rifare se stessi, a riflettere su ciò che è stato, ad essere consapevoli della responsabilità che ciascuno ebbe nei confronti della storia. “Dobbiamo guardare ed esaminare insieme: che cosa? Noi stessi – scriveva il giovane partigiano. Per abituarci a vedere in noi la parte di responsabilità che abbiamo dei nostri mali. Per riconoscere quanto da parte nostra si è fatto, per giungere ove siamo giunti“.

Impossibile, per Giacomo Ulivi, condurre una vita da scoraggiati. Il futuro, esortava, è nelle nostre mani e nelle nostre azioni, in quello che facciamo e in quello che ignoriamo. “Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere – esortava Ulivi. Ricordate, siete uomini, avete il dovere, se il vostro istinto non vi spinge ad esercitare il diritto, di badare ai vostri interessi, di badare a quelli dei vostri figli, dei vostri cari. Avete mai pensato che nei prossimi mesi si deciderà il destino del nostro Paese e di noi stessi? Questo ed altro dovete chiedervi. Dovete convincervi, e prepararvi a convincere, non a sopraffare gli altri, ma neppure a rinunciare. Oggi bisogna combattere contro l’oppressore“.
fonte
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Un pezzetto d'Abruzzo nella liberazione dell'Italia!
Ciampi, il ricordo della Brigata Maiella
Brigata Maiella, storia di partigiani che combatterono a fianco di inglesi e polacchi

lunedì 24 aprile 2017

More Alive Than Dead (più vivo che morto) -trailer

More Alive Than Dead
from Tzachi Schiff

trailer del lungometraggio di Tzachi Schiff su Freud,
More Alive Than Dead (più vivo che morto)
tra gli interpreti Horacio Cardo
famoso artista argentino sue le opere qui sotto




Hace cuatro años, dos cineastas israelíes que recorrían sudamérica en sabático, entraron por casualidad en mi exposición "Psicomigraciones", en Recoleta, que los motivó a tal punto como para llamarme aa mi casa en Pinamar. Querían pedirme permiso para filmar la muestra. Nos reunimos en Buenos Aires y luego se trasladaron hasta mi casa, donde filmaron cuadros, dibujos, el sitio y me reportearon extensamente. Decidieron hacer un largometraje utilizando todo ésto, el cual llamaron "More alive than dead" (más vivo que muerdo), el cual se presenta a partir de la semana que viene en el Bafici. Los invito a todos a verlo. Creo que les interesará. Gracias.
Quattro anni fa, due registi israeliani che percorrevano il Sudamerica in riposo sabbatico, sono entrati nella mia esposizione "Psicomigraciones", a Recoleta. Gli è piaciuta a tal punto di chiamarmi a casa mia a Pinamar. Volevano chiedermi il permesso per filmare la mostra. Ci siamo incontrati a Buenos Aires e poi si è trasferiti a casa mia, dove hanno filmato dipinti, disegni, il sito e mi ripresero ampiamente. Hanno deciso di farne un lungometraggio utilizzando tutto questo, che chiamarono "more alive than dead" (più vivo che morto), il quale sarà presentato a partire dalla prossima settimana nel festival di Buonosaires Bafici. Vi invito tutti a vederlo. Credo che vi interesserà. Grazie.
Horacio Cardo
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More Alive Than Dead Trailer BAFICI 2017 (Spanish) from Tzachi Schiff on Vimeo.
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Secciones: Pasiones Premiere internacional
¿Fue Sigmund Freud el genio revolucionario que cambió nuestra forma de pensar o un charlatán que les robaba teorías a otros? Reconocidos expertos, animadores, humoristas y músicos reflexionan sobre la influencia del pensamiento freudiano en nuestra cultura.

Ninguna revolución se realiza sin generar una reacción contraria. Obligado por el contexto de su época, Freud trató de anticiparse a sus enemigos exponiendo su pensamiento con una cuidada calidad argumentativa. Varias voces se le opusieron, dentro y fuera del psicoanálisis. A pesar de eso, su teoría se instaló en la cultura occidental. Yo, Ello y Superyó. Asociación libre, inconsciente, actos fallidos. No hay lugar del mundo de las ideas, la salud y las artes que no esté tocado por alguno de sus conceptos. More Alive Than Dead apunta a las certezas y controversias del hombre detrás de las ideas freudianas. En un mundo igual pero diferente, de posverdad y hechos alternativos, donde un buen argumento tiene que combatir contra un eslogan y una teoría contra una chicana, las ideas de Freud aún tienen nafta. Marcos Zurita




Il sito di Horacio Cardo


sabato 22 aprile 2017

Mostra: i 100 volti di Cervantes


EXPOSICION
100 caras de Cervantes
7 Abril 7 Mayo
ANTIGUO  HOSPITAL
STA MARÌA LA RICA
ALCALÀ DE
HENARES

#100carasCervantes
Cervantes
©  Gio / Maria Grazia Quaranta


©  Marilena Nardi - Italia


© Claudio - Italia


 MOSTRA: 100 volti  di CERVANTES
Francisco Punal Suarez

Il 22 aprile 2017 è il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes Saavedra (1616 1547), considerato la più grande figura della letteratura spagnola, autore del romanzo "El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha" (Don Chisciotte della Mancia) .
Pertanto la Quevedo Istituto Humor della Fondazione Generale Università di Alcalá, Spagna, ha inaugurato la mostra 100 volti Cervantes, con caricature di autori provenienti da più di 20 paesi, tra cui gli autori italiani: Marilena Nardi, Claudio e Gio /Maria Grazia Quaranta .
La mostra può essere vista fino al 7 maggio presso il vecchio ospedale di Santa Maria la Rica, a Alcala de Henares, è un omaggio allo scrittore più universale della letteratura in castigliano.
I curatori della mostra, David Pugliese e Juan García Cerrada, hanno espresso il seguente pensiero: "In realtà non conosciamo il vero volto di Cervantes. Il famoso scrittore fa parte di quella legione di personaggi della storia di cui non si conoscono il loro vero volto, le loro caratteristiche reali, le loro sembianze esatte. Ha importanza? Non molto, ciò che conta è  che quello che hanno lasciato, hanno fatto, dipinto, composto o scritto. "
Nel corso della storia gli artisti erano praticamente gli unici responsabili per immortalare un numero fortunato e molto limitato di persone (di solito potente).
L'organizzazione di questa mostra ha avuto due grandi difficoltà. Da un lato unire insieme 100 crtoonists: anche se oggi le reti sociali ci mostrano innumerevoli fan matita, trovare autori con la qualità e il criterio di originalità non è un compito facile.
D'altra parte, la complicazione che non ci sono chiari riferimenti a cui attingere per disegnare l'autore di Don Chisciotte e se del caso, sono confuse e perfino contraddittorie. Per alcuni autori che hanno significato una barriera definitiva, ma per la maggior parte, solo che è diventato una sfida interessante. Hanno solo un paio di immagini sfocate e ha permesso loro di affinare i sensi e cercare di risolvere in modo creativo il lavoro.
In questa selezione di autori là fumettisti, comici, fumettisti e illustratori provenienti da diversi paesi, degli stili più vari e differenti generazioni.
"Ci auguriamo che siano di vostro gradimento queste 100 interpretazioni di questi 100 volti di Cervantes".


© David Pugliese - Argentina



©  Omar Zevallos - Perù




© Elena Ospina - Colombia



© Elena Stanescu, Romania




© Cervantes - Pancho Cajas, Ecuador.







© Jota Leal, Venezuela


© Turcios, Colombia


© David García Vivancos, Spagna



EXPOSICIÓN CIEN CARAS DE CERVANTES
Por Francisco Punal Suarez

El 22 de abril se cumple el cuarto centenario de la muerte de Miguel de Cervantes Saavedra (1547 - 1616), considerado la máxima figura de la literatura española, autor de la novela "El ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha".
Por tal motivo el Instituto Quevedo del Humor de la Fundación General Universidad de Alcalá, España,  ha inaugurado la exposición 100 caras de Cervantes, con caricaturas de autores de más de 20 países, entre ellas de los  autores italianos: Marilena Nardi, Claudio y Gio.
La exposición, que puede verse hasta el 7 de mayo en el Antiguo Hospital de Santa María la Rica, en Alcalá de Henares, es un homenaje al escritor más universal de la literatura en castellano.
Los comisarios de la muestra, David Pugliese y  Juan García Cerrada, expresan lo siguiente:
"En realidad no conocemos el rostro de Cervantes. El insigne escritor forma parte de esa legión de personajes de la historia a los que no les conocemos la verdadera cara, sus reales facciones, sus exactos semblantes. ¿Importa eso? No mucho, lo que importa es lo que ellos dejaron, lo que hicieron, pintaron, compusieron o escribieron".
A lo largo de la historia los artistas fueron prácticamente los únicos encargados de inmortalizar a una afortunada y muy limitada cantidad de personas (generalmente poderosas).
La organización de esta exposición presentó dos grandes dificultades. Por un lado juntar 100 dibujantes: Aunque hoy en día las redes sociales nos muestren una infinidad de aficionados al lápiz, encontrar autores con calidad, criterio y originalidad no resulta una tarea fácil.
Por otro lado, la complicación de que no hay referencias claras en las que basarse para dibujar al autor del Quijote y si las hay, son confusas y hasta contradictorias. Para algunos autores eso supuso una barrera definitiva, pero para la mayoría, justamente eso lo convirtió en un interesante desafío. Disponer sólo de unas pocas y difusas imágenes les ha permitido afilar los sentidos e intentar resolver creativamente el trabajo.
En esta selección de autores hay dibujantes, humoristas, caricaturistas e ilustradores de diversos países, de los más variados estilos y de distintas generaciones.
Esperamos que disfruten de estas 100 interpretaciones, de estas 100 caras de Cervantes".


© Maria Picasso, España


© Hermenegildo Sábat - Uruguay



© Elchicotriste, Spagna



Exposición cien caricaturas de cervantes



David Pugliese y Juan García Cerrada ... ien caricaturas de Cervantes


100 CARAS DE CERVANTES

Ultimo aggiornamento: circa 2 settimane fa
IINAUGURACIÓN DE LA EXPOSICIÓN, Ju Reportera ahí estuvo, invitadita por la Concejalía de Cultura!! Mola!!#100carasCervantes
Instituto Quevedo del humorAyuntamiento de Alcalá de Henares

La exposición de estas 100 caras de Cervantes podrá visitarse del 7 de abril al 7 de mayo en el Antiguo Hospital de Santa María la Rica, en Alcalá de Henares. La inauguración tendrá lugar el 7 de abril a las 12 horas.

AUTORES:

Ricardo Ajler. Argentina
Aina Albi (Aina Alb). España
Joaquín Aldeguer (J.). España
Santiago Almarza Caballero (S. Almarza). España
José Manuel Álvarez Crespo (Napi). España
Andrés Álvez (Álvez). Uruguay
Angel Darío Banegas (Banegas). Honduras
Eduardo Baptistao (Baptistao). Brasil
Cristian Bernardini (Bernardini). Argentina
José Luis Cabañas Onsurbe (JL Cabañas). España
Francisco Cajas (Pancho Cajas). Ecuador
Ricardo Cámara Lastras (Sir Cámara). España
José Cano (Jkno). España
Jaume Capdevila (Kap). España
Sebastián Cast (Sebastián Cast). Argentina
Sébastien Chevriot (Seb). Francia
Joe Ciardiello (Ciardiello). EEUU
Jésica Cichero (Jésica Cichero). Argentina
Walter Cortiñas (Checho). Uruguay
Bertrand Daullé (Daullé). Francia
Walter Davenport (W.R.Davenport). Argentina
Cheryl de los Reyes Cruz (Cheryl de los Reyes Cruz). EEUU
Cesar Deferrari (Deferrari). Argentina
Xavier Denia Valls (Xavi Denia). España
Christophe Faraut (Faro). Francia
Luiz Carlos Fernandes (Fernandes). Brasil
Miquel Ferreres (Miquel Ferreres). España
Juan Ignacio Fichetti (Naco). Argentina
Omar Figueroa Turcios (Turcios). Colombia
Walter Fornero (Fornero). Argentina
Elise Fossoux (Elise). Francia
Rubén Franco (Franco). México
Álex Gallego (Álex). España
Simon García (Simon). Francia
Raquel García Uldemolins (Raquel Gu). España
David García Vivancos (DGV). España
Anthony Garner (Ant). Reino Unido
Marina Gerosa (Gerosa). Argentina
Jordi Ginés Soteras (Gin). España
Cau Gomez (Cau Gomez). Brasil
José Julio Gómez Sanz (José Julio). España
David Goytia (D. Goytia). España
Marcelo Guerra (Marcelo Guerra). Argentina
Ramón Gutiérrez Díaz (Ramón). España
Frank Hoppmann (F. Hoppmann). Alemania
Ángel y Francisco Idígoras (Idígoras y Pachi). España
Aleksei Kivokourtcev (Lexaxa). Rusia
Jerihely Leal (Jota Leal). Venezuela
Pablo Lobato (Pablo Lobato). Argentina
José López Rivera (Pepe Farruqo). España
Carlos Martínez Nieto (Mancha). España
Ricardo Martínez Ortega (Ricardo). España
Ángel Menéndez Menéndez (Kalikatres). España
Arturo Molero (Art Molero). España
Pedro Molina (Molina). Nicaragua
Adriana Mosquera Soto (Nani). Colombia
Marilena Nardi (Nardi). Italia
Antonio Neri Licón (Nerilicón). México
Alfonso Ortuño Salar (Ortuño). España
Elena Ospina (Elena). Colombia
Rafael Osuba (Osuba). EEUU
Abilio Padrón (Abilio). Venezuela
Jaime Pandelet (Pandelet). España
Emanuel Pascual (Pascual). Argentina
Omar Pérez (Omar). España
María Picassó I Piquer (MP). España
Ernesto Priego (Ernesto Priego). España
Claudio Francesco Puglia (Claudiò). Italia
David Pugliese (Pugliese). Argentina
Diego Puglisi (Puglisi). Argentina
Mariagrazia Quaranta (Gio). Italia
Fernando Quesada Porto (Quesada). España
Ezequiel Quines (Quieze). Argentina
Jimena Ramírez (Jimena Ramirez). México
Jorge Restrepo (Restrepo). Colombia
Román Rivas (Román). México
Patricio Rocco (Pat). Argentina
Jorge Rodríguez Martínez (Lloyy). Venezuela
Carlos Romeu Muller (Romeu). España
José Rubio Malagón (Malagón). España
Carlos Ruiz Moisa (Ruz). El Salvador
Hermenegildo Sábat (Sábat). Uruguay
Pablo San José García (Pablo). España
Angelines San José Sainz (Angelines). España
Momo Scacchi (Momo). Argentina
Polaco Scalerandi (Scalerandi). Argentina
Agustín Sciammarella (Sciammarella). Argentina
Pedro Silva (Pedro). Portugal
Alberto Sintes (Sintes). España
Tony Sobota (Bota). EE UU
Elena Stanescu (Elena). Rumania
Bertrand Thiriet (L’Amiral). Francia
Martín Tognola (Tognola). Argentina
Andrea Luz Toledo (Toledo). Argentina
Miguel Villalba Sánchez (Elchicotriste). España
Carlos Villanueva Nieto (Carlos). España
Bernd Weidenauer (BW). Austria
Gilberto Zappa (Zappa). Brasil
Omar Zevallos (Omár). Perú
Jesús Zulet Izura (Zulet). España

Martes a sábado de 11:00 a 14:00 y de 17:00 a 20:00 h.
Domingos de 11:00 a 14:00 h.

http://www.dream-alcala.com/inaugurada-la-exposicion-100-caras-cervantes-caricaturas-del-autor-del-quijote/

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https\

https://iqh.es/agenda/exposicion-100-caras-cervantes/

mercoledì 19 aprile 2017

Turkey : free press and #iostocongabriele

Oggi è il decimo giorno di detenzione in Turchia per il giornalista Gabriele Del Grande, senza che sia stata formalizzata un'accusa a suo carico.

Turchia, strutture di accoglienza
Gabriele Dal Grande libero, subito.
Mauro Biani



"48 ore"
Insisto. Doveva essere espulso entro 48 ore. Dieci gg fa
Mauro Biani



Italian journalist Gabriele Del Grande    Paolo Lombardi
Italian journalist Gabriele Del Grande arrested in Turkey
19 Apr 2017



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Makkox per Gazebo


Il regista Gabriele Del Grande è stato fermato oggi in Turchia. La notizia viene confermata a Repubblica dalle autorità diplomatiche italiane. Del Grande, 35 anni, giornalista e blogger, risulta da questa mattina in stato di fermo nella provincia sudorientale dell’Hatay, al confine con la Siria. Le sue condizioni, stando alle persone che erano con lui, non destano preoccupazioni.

Del Grande è stato fermato nel corso di un controllo da parte della polizia turca. E’ un documentarista specializzato da anni nel seguire le problematiche legate alla migrazione. Si ignora al momento se intendesse passare in Siria, oppure fare interviste ai profughi, di cui la zona è piena vista la vicinanza del confine.

Il regista, che è nato a Lucca, è anche giornalista e blogger. La sua attività principale è difatti legata al blog Fortress Europe, dove da tempo raccoglie, analizza e cataloga tutti gli eventi riguardanti le morti e i naufragi dei migranti africani nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa. Sulla guerra in Siria ha realizzato nel 2013 un lungo reportage.

L’anno successivo ha invece realizzato un documentario dal titolo 'Io sto con la sposa'. L’opera racconta la vera storia di cinque profughi palestinesi e siriani che sono sbarcati a Lampedusa. Nel tentativo di raggiungere poi la Svezia mettono in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica e anche una decina di amici che si fingeranno invitati. Mascherati in questo modo attraversano in corteo l’Europa in cinque giorni, riuscendo infine ad arrivare a Stoccolma. Le autorità italiane in Turchia si stanno attivando per un pronto rilascio del connazionale.
10 aprile 2017 La Repubblica






Tanti sono i giornalisti e i disegnatori detenuti on Turchia gli amici di CRNI fanno un appello:












martedì 18 aprile 2017

Cirque: "The strong men" (gli uomini forti)

Cirque D'Estruction presents the Strong Men.
Possibly the Last Show on Earth!
© Ben Jennings

Mirabile cartoon di Ben Jennings per  The Guardian.
da sx : Kim Jong-un , Donald Trump, Erdogan, Putin e Assad.



lunedì 17 aprile 2017

Turkey - Unfortunately yes

Unfortunately yes
Purtroppo si.
51,4%
Erdogan vince ma non convince: il partito repubblicano Chp afferma che sono state conteggiate milioni di schede che non avevano neppure il timbro elettorale dello Stato.

lunedì 17 aprile 2017
SI, SI, SI ...
Referendum Costituzionale Turco, Erdogan vince di misura. Gli osservatori dell'OSCE sollevano qualche dubbio sulla validità dei risultati per la presenza di schede non timbrate.
A me preoccupa di più il voto dei turchi residenti all'estero sicuramente a favore dell'involuzione democratica conseguente.
OBVIOUSLY YES
© Gianfranco Uber


"UNHAPPY EASTER"
#HAYIR #ReferendumTurkey #Turkey #Istanbul #erdogan #democracy #Türkiye #Evet #FreedomOfSpeech #PressFreedom #HumanRights #TurkeyReferendum #Turquie #ReferendumTurquie
Rodriguez



Smiling
Turkey votes in historic referendum to give Erdogan sweeping new powers
Marilena Nardi



Riber

The old Erdogan's car wins the race...    Ramses Morales Izquierdo
The old Erdogan's car wins the race...
16 Apr 2017



Before and after!    Miguel Villalba Sánchez (Elchicotriste)
Get ready Turkey
16 Apr 2017



© Firuz Kutal



The new Turkey    Paolo Lombardi
.
16 Apr 2017



The results of Sunday’s vote will grant Turkish President Recep Tayyip Erdogan more power and result in fewer freedoms for women and the press.
Ann Telnaes



Erdogan l'autocrate
Kichka



Chappatte



"Erdogan´s Wonderland"    Antonio Rodríguez
With this constitutional referendum in Turkey, Erdogan intends to expand his presidential powers to become an integral dictator.
12 Apr 2017


The logic of Turkey's referendum. 
Cartoon by Jos Collignon of The Netherlands.


Erdogan
Cecigian





Adams

La Commissione Elettorale ha annunciato che i risultati definitivi del referendum costituzionale saranno resi noti tra 12 giorni. Ma già oggi la Turchia si risveglia con una nuova forma di governo: un regime presidenziale destinato a permettere al Capo dello Stato Recep Tayyip Erdogan di restare alla guida del Paese fino al 2029.

Dopo aver dichiarato la vittoria del si, il “nuovo Sultano” e leader del partito islamico-conservatore AKP, si è così rivolto ai suoi concittadini: “Queste riforme costituzionali non sono dei cambiamenti ordinari. Sono misure differenti e molto, molto importanti. È la prima volta nella storia della Turchia che il Parlamento e gli elettori decidono su questioni di tale importanza” ha detto Erdogan in un messaggio televisivo.

La vittoria del si tuttavia non è soltanto risicata – 51,4% – ma anche contestata dall’opposizione che si batte contro le conseguenze della riforma: l’essenziale del potere esecutivo in mano al Presidente. L’incarico di Primo Ministro attualmente assunto da Binali Yildirim, cancellato per lasciar posto ad uno o più posti di Vicepresidente. Totale inoltre il controllo sul potere giudiziario: il Presidente nomina 12 dei 15 membri della Corte Costituzionale e 6 dei 13 membri del Consiglio Superiore della Magistratura.

L’OSCE, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,  ha bocciato il referendum turco. La consultazione non ha rispettato gli standard internazionali. A minare le garanzie contro le frodi è in particolare la decisione della Commissione elettorale turca di ammettere schede prive di timbro ufficiale:

“La stessa campagna per il referendum turco è stata iniqua a causa della mancanza di pari opportunità, di una copertura unilaterale dei media e di limitazioni alle libertà fondamentali. Tutte queste limitazioni hanno creato condizioni di disparità nella gestione del referendum”, ha spiegato Cezar Florin Preda, leader del team dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. (fonte)